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06.09.2011

Archiva è on line con il suo nuovo sito

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Solo una su sette dematerializza i pagamenti

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20.03.2012

Archiva «conservatore accreditato»

La crisi non frena la crescita della Archiva. L’azienda veronese, leader nel settore dei servizi di conservazione sostitutiva di…

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06.09.2011

Archiva è on line con il suo nuovo sito


Archiva è lieta di presentarsi nella sua nuova veste grafica.

Nel sito troverete tanti importanti novità: potrete consultare i nostri nuovi servizi ed essere continuamente aggiornati con la nostra newsletter in materia di gestione documentale.

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09.09.2011

Solo una su sette dematerializza i pagamenti

Nonostante il quadro normativo di riferimento e gli strumenti tecnologici che le aziende hanno a disposizione, in Italia fa uso della fatturazione elettronica circa un ‘impresa su due tra quelle medio grandi e circa una su sette tra le medio piccole. E’ però indubbio che faccia risparmiare soldi e risorse.

Secondo Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’osservatorio fatturazione elettronica e dematerializzazione del Politecnico di Milano, una svolta in questo senso si avrà con il decreto attuativo che introdurrà l’obbligo di fatturazione elettronica verso gli enti pubblici. E’ ipotizzabile che a questo punto anche le aziende private si orientino verso una maggiore dematerializzazione dei pagamenti.

Da “Il Sole 24 Ore –domenica 4 settembre 2011-"

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20.03.2012

Archiva «conservatore accreditato»

La crisi non frena la crescita della Archiva. L’azienda veronese, leader nel settore dei servizi di conservazione sostitutiva di documenti, ha chiuso il 2011 con un fatturato di 7,4 milioni euro con un incremento del 12% rispetto all'anno precedente ed un Ebitda superiore ad un milione. Ha inoltre quintuplicato il capitale sociale arrivando a mezzo milione. Per supportare la crescita Archiva, guidata dall’amministratore delegato Giuliano Marone, ha trasferito la sua sede, da quella storica di Zevio, in una più ampia a Villafranca di Verona in un immobile costruito con layout studiato appositamente per il processo produttivo della società che, attualmente, impiega un centinaio di dipendenti. Una solidità che consente ad Archiva la possibilità di avviare la richiesta di accreditamento presso l’autorità DigitPA. Secondo quanto stabilito dalla Circolare ministeriale del 29 dicembre 2011 della DigitPA, una volta accettata la richiesta Archiva potrà essere riconosciuta come «conservatore accreditato » ai sensi del Codice dell'Amministrazione Digitale. In seguito alle richieste provenienti da numerose parti sociali e prima fra tutte l'Anorc (Associazione nazionale degli operatori e dei responsabili della conservazione digitale dei documenti), il legislatore ha imposto direttive più chiare e più rigidi meccanismi di accreditamento al di fuori delle normali regole di mercato. Chi vorrà o si troverà nella necessità di ricorrere a sistemi di conservazione digitale, dovrà in futuro affidarsi a conservatori accreditati e controllati, in termini di qualità e sicurezza, da DigitPA...

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